9 SETTIMANE E MEZZO DI PASSIONE… QUANTE STORIE INASPETTATE
Chiuse le iscrizioni alla nona edizione del concorso per racconti di Fitel, la giuria già al lavoro
“Il vostro premio mi ha dato la spinta per riprendere la vecchia passione per la scrittura e sono nati altri cinquanta racconti, tenti altri premi e ora mi sembra di sognare con il mio ufficio trasformato in firmacopie permanente!”; “Voglio condividere con voi la gioia di aver pubblicato il racconto vincitore di ‘Storie inaspettate’, quando non lavoro mi muovo per l’Italia, vado nelle scuole per presentarlo ed è andato alla fiera del libro di Torino”… potremmo citarne veramente tanti di messaggi così. Perché noi della Fitel gli iscritti al nostro concorso li curiamo e li seguiamo, e loro ricambiano!
Ed è uno dei motivi del successo dell’evento. Il bando della nona edizione del Premio nazionale ‘Storie inaspettate’ per racconti inediti si è chiuso raccogliendo in sole 9 settimane e mezzo ben 650 iscrizioni. Svolti i primi passaggi organizzativi preliminari, la giuria si è messa al lavoro con l’entusiasmo e la dedizione di sempre.
Progetto di punta tra le azioni di promozione culturale della Federazione Italiana Tempo Libero, il Premio si rivolge agli appassionati di scrittura non professionisti che coltivano nel loro tempo libero questa attività. E si consolida tra i migliori concorsi letterari del panorama nazionale. Offrendo uno stimolo, una visibilità e anche un sostegno concreto. Per questo l’iscrizione è sempre gratuita, i premi importanti e il tema e genere sono liberi. Il momento della Cerimonia di premiazione poi è un’occasione di incontro aperto a tutti, di convivialità e di scambio culturale e di emozioni tra i premiati, i componenti della giuria e ovviamente il padrino o la madrina annuale. È il calore vivo di Daniele Mencarelli ad accompagnarci come padrino in questa edizione. Scrittore e poeta di straordinaria umanità e comunicativa (vincitore di numerosi premi tra cui il Premio Strega Giovani con “Tutto chiede salvezza”, da cui è tratta la nota serie Netflix), sceglierà il racconto che si aggiudicherà il Premio della giuria, unico riconoscimento a tema conferito al miglior racconto dedicato a un argomento a noi caro: «“Dammi la mano e torna vicino / può nascere un fiore nel nostro giardino”. L’energia della solidarietà e dell’associazionismo».
La giuria di qualità è presieduta da Cecilia Brighi (scrittrice e Segretaria generale dell’Associazione Italia-Birmania), ed è composta da Carlo Gnetti (scrittore, saggista e giornalista), Stefano Morabito (scrittore e studioso), Francesco Neri (giornalista e autore Rai), Maria Delfina Tommasini (scrittrice), Alfonso Vannaroni (giornalista), e per la Fitel Barbara Pierro (editor, coordinatrice del progetto) e Giuseppe Spadaro (Presidente Fitel Nazionale).
La prima fase di valutazione degli scritti si concluderà ai primi di aprile definendo un centinaio di racconti che passerà alla seconda fase. I lavori della giuria si chiuderanno stabilendo i racconti vincitori circa a metà maggio. La cerimonia di premiazione è prevista tra il 15 e il 20 giugno in una città che sarà presto resa nota.
Stay tuned!







