La musica si sa è un linguaggio universale che crea immediate connessioni, e quando è strumento di crescita, confronto e valorizzazione dei talenti emergenti assume un valore aggiunto inestimabile.
Con questo spirito, l’8 giugno pomeriggio, si è svolta a Napoli, nella splendida cornice del Palazzo Serra di Cassano, la cerimonia di premiazione della nona edizione del Concorso musicale “Saverio Mercadante”.
Con la professionale direzione artistica della soprano del Teatro San Carlo Linda Airoldi, che ne cura ogni dettaglio, il concorso, organizzato dall’associazione affiliata “Officina della Musica” di Napoli e patrocinato dalla regione Campania e dal Comune di Napoli, quest’anno ha visto il sostegno anche di Fitel Campania e Fitel Nazionale, presenti alla premiazione con le rispettive presidenze: Antonio Torino, presidente della federazione regionale, assieme a Mario Gallo, e per il nazionale Mauro Incletolli e Barbara Pierro.
Il “Saverio Mercadante” è un appuntamento ormai consolidato nel panorama delle manifestazioni dedicate alla formazione artistica delle nuove generazioni e ha coinvolto centinaia di giovani musicisti provenienti da scuole secondarie a indirizzo musicale, licei musicali, conservatori, accademie e percorsi di studio privati, offrendo loro l’opportunità di esibirsi davanti a commissioni composte da docenti, concertisti e professionisti del settore. E rappresenta ogni anno un importante momento di incontro tra studenti, insegnanti e istituzioni culturali.
Le prove hanno riguardato diverse categorie strumentali e vocali, consentendo ai partecipanti di mettere in mostra competenze tecniche, capacità interpretative e sensibilità artistica.
Nel corso delle giornate di audizione, i giovani concorrenti hanno dimostrato un elevato livello di preparazione, confermando la vitalità e la qualità della formazione musicale presente sul territorio nazionale. Le esibizioni hanno spaziato dal repertorio classico alle composizioni contemporanee, evidenziando la varietà degli approcci didattici e delle esperienze artistiche dei partecipanti. Abbiamo ascoltato giovanissimi interpreti in impeccabili esibizioni pianistiche o strumenti più “inusuali” come l’arpa o ensemble di marimbe, o ancora sax, xilofoni, chitarre e spettacolari orchestre giovanili.
Particolarmente apprezzata è stata la capacità del concorso di creare occasioni di dialogo tra realtà scolastiche differenti, favorendo lo scambio di esperienze e la crescita culturale dei partecipanti.
La manifestazione si conferma dunque non solo come una competizione, ma come una vera e propria festa della musica, capace di unire talento, studio e passione in un percorso che guarda alle nuove generazioni di artisti e al loro contributo alla cultura italiana.
Fitel sostiene il concorso con orgoglio e convinzione perché offrire a ragazze e ragazzi un’opportunità concreta significa svolgere un ruolo prezioso: investire nella promozione culturale, investire nel futuro e nella qualità della vita dell’intera comunità, creando occasioni di espressione e di crescita personale, valorizzando talenti emergenti, preservando il patrimonio di tradizioni e valori di una società, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico del territorio.




















