Scrivere di Silvano al passato sembra impossibile.
Avremo modo di ricordarlo adeguatamente tributandogli i giusti riconoscimenti.
Sentiamo ancora l’ultimo suo intervento appassionato, circostanziato e ampio, riguardo le prospettive di Fitel ed in particolare le vicende dei Cral, a cui ha dedicato la stesura di un libro “Se otto ore vi sembran poche”, dove ripercorre la storia gloriosa di un sindacalismo solidale, forte delle sue convinzioni, spesso vincente e a volte visionario.
Silvano, socialista, sindacalista Uil e dirigente sin dagli inizi della Fitel, come Presidente della Fitel Lazio e componente della Presidenza della Fitel Nazionale, presente in tutti gli organismi direttivi, ha sempre dato un contributo fondamentale per l’elaborazione delle strategie, dei progetti e delle attività da realizzare.
Silvano mancherà tantissimo alla sua famiglia ed in particolare ai suoi amatissimi nipoti, a cui aveva dedicato il libro sopra citato con queste parole: “Perché si ricordino che abbiamo bisogno degli altri e gli altri hanno bisogno di noi”; in questa frase c’è tutta la cultura della solidarietà e del “fare e stare insieme” che è il contrario dell’attuale pensiero che sembra vincente.
Silvano mancherà tanto alla Fitel perché coglieva l’essenza del nostro progetto e, nonostante le tante difficoltà, c’era sempre!
Grazie Silvano, anche nel tuo ricordo avremo uno stimolo in più per proseguire le nostre iniziative, per aiutare “la crescita di un popolo nuovo, consapevole dei suoi diritti e della sua dignità”.
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