Giornata internazionale della donna 2025 – Un albero di mimosa, quattro panchine rosse e sensibilizzazione nelle scuole contro disparità di genere e violenza sulle donne: una lotta, un dovere di civiltà
In occasione della Giornata internazionale della donna 2025, il Coordinamento Nazionale Donne FITeL e il neonato Coordinamento donne Fitel Lazio assieme al Dipartimento Tutela Ambientale Roma Capitale con l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi hanno restaurato la panchina rossa e la targa adottate dalla Fitel nel 2022 nei Giardini di Viale Carlo Felice, contestualmente allestito altre tre panchine antistanti e piantato un nuovo albero di mimosa.
L’inaugurazione è sabato 15 marzo alle ore 11.00 nei Giardini di viale Carlo Felice a Roma (San Giovanni in Laterano), nei pressi del chiosco, ingresso dietro la statua di San Francesco. Saranno presenti l’Assessora Sabrina Alfonsi, e rappresentanti delle Confederazioni sindacali e di associazioni del quartiere.
Un’iniziativa che si affianca ad altre attività svolte dalla Federazione di sensibilizzazione culturale sul tema, e che vuole richiamare nel territorio attenzione e consapevolezza sull’urgenza di realizzare una effettiva parità di genere e, sensibilizzando sul tragico fenomeno dei femminicidi (uno ogni tre giorni) come punta dell’iceberg dell’oppressione strutturale di genere, sottolinea la necessità di interventi capillari e sistemici.
Sono innumerevoli gli studi che mostrano come le disparità di genere costituiscano uno dei maggiori ostacoli a livello globale allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla lotta contro la povertà. I fatti ci confermano quotidianamente, e in tutti i Paesi e ambiti, che le multiformi disparità e forme di oppressione e violenza sono lungi dall’essere appianate e risolte. L’ultimo Global Gender Gap Report, pubblicato a giugno 2024, evidenzia che nessun Paese ha raggiunto la piena parità di genere e che in base all’andamento dei dati raccolti ci vorranno 134 anni per raggiungere la piena parità. Secondo il Rapporto l’Italia si colloca all’87esimo posto a livello generale, addirittura scesa di ben 8 posizioni rispetto al 2023 e in Europa è fanalino di coda. Nonostante le donne realizzino migliori risultati nella formazione, il Paese è agli ultimi posti per tasso di occupazione femminile (al 55% nel range 20-64 anni), così come per divario retributivo, e una donna su cinque rinuncia a proseguire la carriera a seguito della maternità.
In Italia i dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale e che le forme più gravi di violenza sono esercitate proprio da partner o ex partner, parenti o amici.
“Grazie alle donne di Fitel – dichiara Sabrina Alfonsi – per aver sollecitato questo momento: le panchine rosse sono un gesto di aiuto, solidarietà e di cura verso chi ha subito o subisce violenza. Come Amministrazione riteniamo importante nutrire la città di simboli, in luoghi abituali e quotidiani, come un parco. Andiamo a inaugurare un doppio intervento, frutto di una collaborazione che nel tempo implementiamo con Fitel: le panchine rosse con il numero nazionale antiviolenza 1522 e un albero di mimosa. Un fiore collettivo nato dall’unione di tanti fiori che fanno grappoli e moltitudine: simbolicamente, la forza delle donne. A Roma – continua l’Assessora – i dati della violenza di genere sono implacabili: per questo dobbiamo lavorare sui simboli e sulle azioni concrete, sull’educazione all’affettività e al rispetto dell’altro, perché è necessario un cambiamento strutturale nella lotta alla violenza. Il cambiamento inizia dai gesti quotidiani, dai luoghi che frequentiamo ogni giorno, anche dalle panchine, che offrono riposo ma anche aiuto”.
“Le quattro panchine rosse – afferma il Coordinamento donne Fitel CdF – formano un cerchio emblematico del vuoto che ogni donna vittima di violenza lascia nella comunità e assieme un simbolico abbraccio di sorellanza: ‘Non sei sola/You are not alone’ si legge sulle targhe; le panchine vengono a creare un “punto rosso” di notevole impatto in un parco molto frequentato, fornendo un servizio grazie alle targhe che, in lingua italiana e inglese, incoraggiano a rivolgersi al numero gratuito 1522 in caso di violenza e stalking. L’albero di mimosa, ampliando il verde urbano, celebra la forza vitale delle donne”.
“La lotta contro le disparità di genere e la violenza sulle donne – sottolinea il Coordinamento – è un dovere di civiltà che impone alle istituzioni e a tutta la popolazione azioni strutturali urgenti e congiunte per un radicale cambiamento culturale individuale e collettivo”.
Saranno presenti con l’Assessora Sabrina Alfonsi, il presidente della FITeL Giuseppe Spadaro, il Coordinamento donne della Federazione e rappresentanti delle tre Confederazioni sindacali: la Responsabile Nazionale del Contrasto alla violenza di genere CGIL Giorgia Fattinnanzi, il rappresentante del Dipartimento Nazionale Coordinamento femminile CISL Leonardo Malatacca, la Responsabile Nazionale Centri di Ascolto Mobbing e Stalking UIL Alessandra Menelao, il Segretario Generale della CGIL di Roma e Lazio Natale Di Cola, la portavoce del Forum Terzo Settore Lazio Francesca Danese, rappresentanti CISL e UIL regionali, della FITeL Lazio, dell’UDI e associazioni di quartiere con la presidente dell’Amici del parco di via Carlo Felice Sara Marullo e l’associazione Ikonicafoto che porterà alcune immagini della mostra “Bella da morire” sul tema della violenza sulle donne.
L’impegno della Fitel e del suo Coordinamento donne non finisce qui e al simbolismo dell’azione del 15 affianca la promozione di un diverso paradigma culturale di genere tra le nuove generazioni: lunedì 17 sarà presente all’incontro “L’otto? Sì, lotto!” organizzato nel liceo scientifico romano Pasteur nell’ambito del progetto “Parità in azione” durante il quale studentesse e studenti incontreranno l’illustratrice e autrice Anarkikka. Il progetto, vincitore del bando Scuole Aperte, si rivolge a studenti e studentesse ed è portato avanti dal corpo docente dell’istituto e con il Municipio XIV.
Per questa occasione il Coordinamento nazionale donne Fitel ha allestito per una settimana nuovamente una mostra della vignettista in un ampio spazio interno all’istituto nel quale transitano quotidianamente i/le ragazzi/e. Perché è dalle nuove generazioni che bisogna partire per mettere in crisi gli stereotipi di genere e per crearne di nuovi forieri di libertà sia per le donne sia per gli uomini.







