di Stefano Morabito*
Resistere… Ieri, oggi, domani
Resistere: quattro sillabe che inondano d’orgoglio il cuore;
mentre immagini di partigiani, orgoglio italiano, attraversano la mente.
Mani sporche di sangue, storie di tempi lontani, ma un orrore recente;
lotte e privazioni, affrontate da chi, oggi, porta dentro tanto dolore.
Come in passato, ancora si combatte, il nemico ha soltanto un’altra faccia:
bullismo, discriminazione, femminicidio, società corrotte e prive di valori,
ma resistenza è riuscire a guardarsi indietro per evitare gli stessi errori;
non esistono popoli di second’ordine e neanche teste più dure della roccia.
Si resiste quando si cerca di costruire un mondo a misura d’uomo;
si resiste quando si affronta la vita con resilienza;
si resiste quando non si minaccia l’altrui discendenza;
si resiste quando si evitano giudizi e pregiudizi di ogni modo.
Abbandoniamo inerzia ed insofferenza, questo è il primo passo per cambiare,
non si può vivere di sola speranza in questo tempo malato,
perché sarebbe stato peggio non essere mai nato,
anche i partigiani erano in minoranza, eppure sappiamo bene com’è andata a finire.
Resistere è la maniera migliore per essere umani,
Resistere per dare un senso alla nostra esistenza,
Resistere! Non varrebbe la pena vivere senza…
Resistere oggi per lasciare un mondo migliore domani.
- Stefano Morabito, giovane scrittore e studioso (in particolare della storia e normativa del diritto d’autore), ha contribuito alla realizzazione dell’incontro “Scrittori per la pace” presso il palazzo badiale di Montecassino sin dalla prima edizione del 2022, promosso dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori – Fuis con la quale Morabito collabora attivamente. Dall’antologia che raccoglie gli scritti dell’incontro del 2023 è tratta la poesia che qui riportiamo. Morabito è componente della giuria di “Storie inaspettate” il Concorso letterario per racconti inediti della Fitel.


