Importante spazio di espressione per autrici e autori non professionisti accomunati dall’amore per la scrittura e dalla volontà di raccontare il mondo attraverso storie originali e coinvolgenti
Roma, 18 giugno 2026 – Nella prestigiosa Sala del Carroccio del Palazzo Senatorio in Campidoglio si è svolta la cerimonia di premiazione della decima edizione di “Storie inaspettate”, il concorso letterario nazionale promosso dalla Fitel, che negli anni è diventato un importante spazio di espressione per autrici e autori non professionisti accomunati dall’amore per la scrittura e dalla volontà di raccontare il mondo attraverso storie originali e coinvolgenti.
Un traguardo significativo per una manifestazione che, anche in questa edizione, ha registrato numeri importanti: ben 865 racconti inediti sono stati presentati al concorso. Un risultato che conferma la vitalità del concorso e la crescente partecipazione di cittadine e cittadini che scelgono la scrittura come strumento di espressione, riflessione e condivisione.
«La cultura rappresenta uno dei pilastri dell’azione della nostra Federazione e delle confederazioni sindacali che l’hanno fondata»
Così apre la manifestazione il presidente della Fitel Nazionale Felice Alfonsi sottolineando che proprio per questo l’iscrizione al concorso è gratuita, i premi sono corposi e viene dato anche un sostegno alle spese di viaggio per favorire la partecipazione alla cerimonia di premiazione.
Barbara Pierro, della Presidenza Fitel Nazionale e coordinatrice del progetto, rinforza:
«Promuovere la creatività, la lettura e la scrittura significa favorire la partecipazione delle persone alla vita sociale e culturale delle comunità. Attraverso progetti come “Storie inaspettate” vogliamo offrire opportunità concrete di espressione e valorizzazione dei talenti, contribuendo a costruire relazioni, inclusione e cittadinanza attiva»
Da questo ampio patrimonio di creatività e talento sono stati selezionati gli undici racconti vincitori, individuati al termine di un lungo e rigoroso lavoro di valutazione, come spiega Cecilia Brighi, la presidente di Giuria:
“La giuria ha infatti esaminato i testi senza conoscerne gli autori, attraverso diverse fasi di lettura e valutazioni multiple e incrociate, svolte in piena autonomia dagli otto componenti chiamati a decretare la graduatoria finale”. “C’è sempre una grande eccitazione nello svelare i titoli dei racconti vincitori e scoprirne autrici e autori” afferma a una voce la giuria. Un’emozione condivisa con i protagonisti della giornata, che hanno vissuto la suspense della lunga selezione condotta in forma completamente anonima. A testimonianza dell’elevata qualità complessiva delle opere pervenute, gli stessi giurati hanno evidenziato quanto sia stato difficile limitare i riconoscimenti a soli undici racconti.
La cerimonia, aperta al pubblico, ha visto il saluto di Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina, e la partecipazione dei rappresentanti nazionali di Cgil, Cisl e Uil – organizzazioni fondatrici della Fitel – dei componenti della giuria e delle autrici e degli autori premiati.
Ospite d’onore e madrina dell’edizione è stata la scrittrice Rosella Postorino, che ha consegnato una riflessione intensa sul valore della letteratura. Tra le voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea, pluripremiata e tradotta in trentadue lingue, Postorino ha spesso ambientato le sue opere in contesti segnati dalla privazione della libertà e dai conflitti della Storia, dal carcere al nazismo fino alla guerra nei Balcani:
“I miei scritti sono insieme intimi e collettivi perché raccontano come la Storia con la S maiuscola interviene nelle vite delle persone, nella quotidianità intima e relazionale. E, contro ogni strumentale polarizzazione, mettono in luce sempre le contraddittorietà dell’esistenza, delle azioni, dei sentimenti”.
A lei è stata affidata la consegna del Premio della Giuria, il premio speciale che quest’anno la Fitel ha dedicato al tema “Esperanto di pace. Per ritrovare la via del dialogo”, una riflessione particolarmente attuale in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti. Il riconoscimento è stato assegnato al racconto “L’unica arma” del giovanissimo (20 anni) Luca Chianese, giudicato il testo più efficace nell’interpretare il valore del dialogo come strumento di pace e comprensione reciproca.
La cerimonia ha condiviso momenti di commozione e di franche risate grazie anche alle letture sceniche di brani tratti dai racconti premiati, affidate all’attrice Michela Cesaretti Salvi, accompagnata dalle suggestive esecuzioni musicali del fisarmonicista Daniele Mutino, che hanno contribuito a restituire al pubblico la forza narrativa e l’intensità emotiva delle opere selezionate.
Un viaggio tra storie multiformi, di generi differenti, dalle narrazioni affascinanti e assieme inquietanti dei primi arrivati “Fame” di Nicola Pelli (primo Senior) e “Filo nero” di Tullia Panizza (primo Junior), alle denunce del mondo del lavoro di oggi (“Il colloquio” di Chiara Persico) e di ieri (“Contro luce” di Marta Melina), alle note più intimistiche e personali di “Dove vai?” di Mariachiara Monetta e “I panni sporchi si lavano in famiglia” di Lisa Giusto, all’umanità della forza del passato (“L’intagliatore di correnti” di Massimo Sarli, “La voce del vetro” di Edoardo Coppi, “Il medaglione di Irène” di Felicia Marotta), passando per l’esilarante inventiva del “Quaderno a quadretti” di Fabrizia Ferraro. Un percorso tra parole e persone che ci parlano con una forza coinvolgente, che rimane dentro.
Dal vario mondo di scrittrici e scrittori che tali non sono di professione (insegnanti, operatori turistici, contabili, call center…) né vogliono diventarlo, ad eccezione di qualche giovane che la Fitel è felice di poter sostenere con questo concorso.
La giuria di qualità della decima edizione di “Storie inaspettate” è stata presieduta da Cecilia Brighi (scrittrice, Segretaria generale dell’Associazione Italia-Birmania), e composta da Sara Maria Cantarutti (Commissione Cultura dell’Anciu – Associazione nazionale dei circoli universitari), Carlo Gnetti (giornalista professionista, scrittore e saggista), Stefano Morabito (scrittore, studioso del diritto d’autore), Francesco Neri (giornalista professionista e autore Rai), Antonio Picarazzi (scrittore e saggista), Alfonso Vannaroni (giornalista professionista), per la Fitel Barbara Pierro, componete della Presidenza nazionale (editor e coordinatrice del progetto).
Con questa decima edizione, “Storie inaspettate” conferma la propria capacità di intercettare energie creative provenienti da tutta Italia, offrendo a scrittrici e scrittori non professionisti un’occasione concreta di confronto, crescita e valorizzazione. Un patrimonio di storie, esperienze e sensibilità che continua ad arricchire il panorama culturale del paese e a dimostrare come la scrittura possa ancora essere uno strumento potente di dialogo, partecipazione e cittadinanza.
Nelle prossime settimane i racconti saranno pubblicati sul sito della Federazione.
In attesa della prossima edizione che sarà lanciata dopo l’estate, con la certezza che nuove voci e nuovi racconti sapranno ancora sorprendere, emozionare e lasciare il segno.
Motivazione della giuria dei racconti vincitori della decima edizione di “Storie Inaspettate”
































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