I FIORI DELNOSTRO GIARDINO: i racconti vincitori di Storie inaspettate (IX edizione) raccolti in un volume
I FIORI DEL NOSTRO GIARDINO: i racconti vincitori di Storie inaspettate (IX edizione) raccolti in un volume
Ed eccoli i “nostri fiori” nati dal giardino fertile del concorso Storie inaspettate, nona edizione, che si conferma punto di incontro di persone e anime belle.
Clicca qui e scarica il volume che raccoglie i racconti vincitori dell’edizione di quest’anno e le motivazioni della giuria: https://fitel.it/wp-content/uploads/2025/07/RACCONTI-VINCITORI-IX-EDIZIONE-STORIE-INASPETTATE-2025_Def.pdf
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TU CHIAMALE SE VUOI EMOZIONI
La cerimonia di Premiazione della nona edizione di Storie inaspettate
Chiamiamole con il loro puro nome: emozioni.
Due ore di intensa condivisione, un respiro comune in nome dell’amore per la cultura, per la pace, per quella mano tesa di solidarietà, per quella Storia che non va dimenticata.
La Cerimonia di premiazione della nona edizione di “Storie inaspettate” è stata un fluire di energie come raramente accade. Prezioso. Commosso. Vitale tanto per la Federazione che l’ha organizzata quanto per i partecipanti.
L’appuntamento di chiusura del Concorso nazionale per racconti inediti e per non professionisti (quelli che scrivono nel tempo libero) promosso dalla Fitel quest’anno si è tenuto al centro di Roma, di fianco alla basilica di Santa Maria Maggiore, in una delle belle sale con le volte affrescate e l’antica graniglia colorata dei pavimenti offerte dal Csv Lazio (Centro di servizio per il volontariato Ets), il 19 giugno 2025 alle ore 14.00.
I 50 posti si riempiono subito e bisogna aggiungere sedute. La partecipazione è attenta. Le targhe brillano in bell’ordine sul grande tavolo di fronte.
Undici i racconti da premiare: 5 per la Sezione Senior, 5 Junior e il Premio della giuria. Una costante: otto le donne risultate vincitrici su una percentuale di iscritte di poco superiore a quella maschile. Federica Castaldi, molisana, con i suoi 28 anni e un lavoro d’ufficio transitorio mentre cerca un impiego che sia in linea con il suo percorso di studi in ambito dello spettacolo, è la più giovane degli undici, arrivata seconda della sua sezione con “Fiore di loto”.
Dall’altra parte abbiamo Franco Frola, pensionato di Torino, che dopo 40 anni di Banca ora fa il “nonno professionista”, mestiere che “richiede tanta creatività” anche nel saper narrare! È lui ad aggiudicarsi il Premio della giuria con “Piegate trenta volte”, un sentito racconto di esperienza di volontariato, scelto da Daniele Mencarelli, il padrino dell’edizione, tra una rosa di testi che rientravano nel titolo indicato quest’anno: «“Dammi la mano e torna vicino / può nascere un fiore nel nostro giardino”. L’energia della solidarietà e dell’associazionismo».
E sebbene l’argomento dato riguardasse questo unico premio, mentre gli altri 10 premi sono assegnati a tema e genere liberi, la forza dell’empatia e del mutuo sostegno in un mondo tanto disgregato e aggressivo ha attirato, anzi attivato, una gran quantità di narrazioni qualitative. Così l’edizione è stata percorsa da un filo rosso e anche altri premi sono andati a racconti in cui protagoniste e protagonisti fanno nascere fiori.
Allora abbiamo la sapiente costruzione narrativa di Erica Carol Tortora (graphic designer di Gaeta), il cui “Atlante di una memoria”, primo Junior, è un toccante racconto di amicizia e di empatia tra due donne, una malata di Alzheimer e l’altra volontaria in una Rsa. Poi il riscatto esistenziale dato dalle relazioni umane nonché dalla poesia del citato “Fiori di Loto”; la sofferenza esistenziale e la rinascita nella condivisione di “L’elefante nell’armadio” di Martina Bascetta (impiegata nella p.a. siciliana); un taglio leggero ed esilarante per le imbranataggini relazionali del protagonista di “Gelato” di Bruno Contini (traduttore scientifico, di Milano); la prosa lirica della favola metaforica “Il cielo di Corvino”, novello Jonathan Livingston, di Angela Castellano (giovane pittrice campana).
E ancora: due senzatetto sotto il colonnato di San Pietro sono i protagonisti di “In salute e in povertà” di Flaminia Chizzola, dipendente statale romana che si aggiudica il 4 premio Senior con la sua scrittura pulita capace di farti toccare le cose; mentre “Le domande difficili” (5 Senior, di Laura Rossi, redattrice e correttrice di bozze di Codogno) sono quelle che gli immigrati rivolgono agli insegnanti durante le lezione di italiano; e difficile è anche decidere non solo di fare l’eroe, ma soprattutto quando farlo per i personaggi che popolano la pigra vita di un paesotto di provincia attraversata da drammi nascosti nel racconto amaro “Qui non è Hollywood” di Sandra Puccini (toscana, autrice di testi scientifico-aziendali), che dopo due anni torna a vincere il secondo premio Senior di “Storie inaspettate” con uno stile sapiente, immaginifico e un impianto originale.
Sono infine papaveri rossi i fiori che nascono dai racconti terzo e primo Senior: guerra, violenza, e la determinazione della Resistenza partigiana, nell’esperienza femminile. Commoventi e perfetti, ci riportano alla Storia con la S maiuscola per non dimenticare, con narrazioni fluide, dove la fantasia si intreccia con naturalezza alla ricerca storica che li sottende. Queste le lezioni che parlano a tutti del diario epistolare della giovane protagonista di “Autunno 1944” di Gianluca Melis (3 Senior, che lavora alla Conad di Bologna ed è socio del circolo aziendale affiliato Fitel Emilia-Romagna) e di “Fuoco sotto la neve” di Antonella Grassi, anche lei emiliana di Parma, appassionata insegnante di lingua agli stranieri che in un racconto ricco di tensione ci fa scoprire le vicende reali della partigiana Mimma (Francesca Del Rio) raccolte dalla testimonianza del figlio.
Per un paio d’ore, nella magia della premiazione, il tempo si è fermato e abbiamo fluttuato tra queste trame trasportati dalla voce narrante di Michela Cesaretti Salvi e dalle note della fisarmonica di Daniele Mutino, fusi in una performance indimenticabile.
La giuria di qualità per ogni testo vincitore ha letto le motivazioni di scelte ponderate e discusse nelle molte settimane di lavoro sui tanti iscritti (circa 650) di questa edizione. Un lavoro condotto con competenza ed esclusivamente per passione da Cecilia Brighi (presidente giuria, scrittrice e presidente dell’associazione “Italia-Birmania insieme”), Carlo Gnetti (scrittore, giornalista, direttore di diverse testate), Stefano Morabito (studioso e scrittore), Francesco Neri (giornalista e autore Rai), Barbara Pierro (editor e coordinatrice del progetto per Fitel Nazionale), Maria Delfina Tommasini (scrittrice), Alfonso Vannaroni (giornalista).
A loro va tutto il sincero riconoscimento della Federazione, così come al padrino di quest’anno Daniele Mencarelli che purtroppo, per un infortunio di poche ore prima dell’evento, non ha potuto presiedere come da programma. Nonostante l’indisposizione lo scrittore ci ha tenuto a inviare un video con le motivazioni di scelta del Premio giuria e un messaggio ai partecipanti al concorso: un augurio a chi si esprime con la scrittura (professionisti o meno che siano) di “mettersi al servizio delle storie altrui” e assumere così “il diritto-dovere di diventare testimoni del proprio tempo”.
A consegnare le targhe la Presidenza di Fitel Nazionale (il presidente Giuseppe Spadaro, Mauro Incletolli e Felice Alfonsi), di Fitel Lazio (Roberto Cellini) – quest’ultima presente con numerosi membri –, e di “Amici della Fitel” (Giancarlo Bergamo) associazione promotrice del Premio giuria, esponenti, entusiasti, delle tre confederazioni sindacali fondatrici (Federico Libertino per la Cgil Nazionale e Luciano Suprano per la Uil Nazionale) e la portavoce del Forum del Terzo Settore Lazio Francesca Danese che, dando la targa al Premio giuria, ha speso parole importanti sul valore del volontariato e dell’associazionismo, e in favore di iniziative culturali come questa.
In chiusura la Presidenza della Fitel Nazionale ha omaggiato ancora vincitrici e vincitori consegnando loro l’ultimo romanzo di Daniele Mencarelli “Brucia l’origine”.
Prima di correre a prendere treni e mezzi verso casa, c’è stato un momento di ulteriore convivialità con l’aperitivo offerto dalla Federazione e allestito dalla cooperativa sociale Men at Work che offre opportunità a detenuti ed ex detenuti, contribuendo a un importante percorso di reinserimento sociale.
Sia gli utenti sia la giuria hanno voluto sottolineare il buon funzionamento del portale Fitel al servizio del concorso, definito e curato a livello tecnico da Plastic Jumper Srl.
In tutto questo e per tutto questo lo staff della Fitel Nazionale è stato fondamentale e impeccabile.
La buona riuscita dell’appuntamento, la ricchezza dello scambio culturale ed emotivo ci hanno confermato ancora una volta quanto sia necessario, a maggior ragione di questi tempi, il coraggio di mantenersi ente di promozione culturale.
Ecco i titoli degli 11 racconti vincitori (5 Senior, 5 Junior, 1 Premio giuria)
PREMIO GIURIA
“Piegate trenta volte” di Franco Frola
Categoria SENIOR
- “Fuoco sotto la neve” di Antonella Grassi
- “Qui non è Hollywood” di Sandra Puccini
- “Autunno 1944” di Gianluca Melis
- “In salute e in povertà” di Flaminia Chizzola
- “Le domande difficili” di Laura Rossi
Categoria JUNIOR
- “Atlante di una memoria” di Erica Carol Tortora
- “Fiore di loto” di Federica Castaldi
- “L’elefante nell’armadio” di Martina Bascetta
- “Gelato” di Bruno Contini
- “Il cielo di Corvino” di Angela Castellano
QUI SOTTO LA GALLERIA FOTOGRAFICA. IN FONDO I VIDEO-MESSAGGI DI DANIELE MENCARELLI PER LA PREMIAZIONE E IL VIDEO DELLA DIRETTA FACEBOOK DELL’EVENTO
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